{"id":1130,"date":"2014-03-05T20:57:37","date_gmt":"2014-03-05T19:57:37","guid":{"rendered":"http:\/\/christiansanti.it\/?p=1130"},"modified":"2014-03-05T20:57:37","modified_gmt":"2014-03-05T19:57:37","slug":"dentro-la-miniera-viaggio-a-potosi-bolivia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/christiansanti.it\/?p=1130","title":{"rendered":"Dentro la miniera &#8211; viaggio a Potosi\u2019, Bolivia."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">\u201cFinir\u00e0 l\u2019odio e il disprezzo a cui come indios siamo sempre stati sottoposti\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa \u00e8 una delle prime dichiarazioni di Evo Morales, leader del MAS (Movimento Al Socialismo), primo presidente indio della Bolivia, eletto nel dicembre del 2004 a furor di popolo, nonostante il timore di brogli elettorali, orchestrati da forze politiche straniere che vogliono continuare a fare dell\u2019America Latina il proprio \u201cgiardino\u201d.<!--more--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0La struttura sociale boliviana \u00e8 storicamente classista e razzista; la minoranza creola, bianca, discendente dei <i>conquistadores<\/i> spagnoli, ha sempre detenuto il potere alle spalle degli indios, che rappresentano la maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Evo Morales, leader dei \u201ccocaleros\u201d. Gi\u00e0, i \u201ccocaleros\u201d. Un nome che potrebbe far pensare ai trafficanti di droga, ma che in realt\u00e0 definisce i \u201ccoltivatori della foglia\u201d, i contadini degli altopiani di Bolivia che vivono raccogliendo e vendendo questa pianta la quale, se non viene raffinata e trattata, ha semplicemente effetti benefici contro il mal di montagna e la fatica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I minatori, un altro pilastro della vittoria di Morales, sono per tradizione abituati a masticare le foglie di coca per lenire le sofferenze di chi \u00e8 costretto a lavorare tutto il giorno sottoterra per un salario da fame.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I <i>mineros<\/i>, organizzati in cooperative, lavorano ormai a cottimo, come fossero liberi professionisti, nel ventre della \u201cpacha mama\u201d (la madre terra), senza orari fissi, senza tutele sanitarie e di sicurezza, costretti in queste condizioni dalla dismissione e conseguente privatizzazione dell\u2019 attivit\u00e0 estrattiva realizzata progressivamente dal governo negli ultimi trent\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><a style=\"line-height: 1.5; font-weight: bold; text-align: left;\" href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1133 aligncenter\" alt=\"il Cerro Ciro domina Potosi'\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/15.jpg\" width=\"360\" height=\"240\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/15.jpg 400w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/15-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><\/a><\/p>\n<dl class=\"wp-caption alignnone\" id=\"attachment_1133\" style=\"width: 410px;\">\n<dd class=\"wp-caption-dd\">il Cerro Ciro domina Potosi&#8217;<\/dd>\n<\/dl>\n<p align=\"JUSTIFY\">Potos\u00ec si puo\u2019 considerare la roccaforte dei <i>mineros<\/i>; \u00e8 uno dei piu\u2019 importanti centri minerari del Sud America; situata nel sud dell\u2019altopiano boliviano conta all\u2019 incirca 150.000 abitanti e, con i suoi 4.100 metri, \u00e8 considerata la \u201ccitt\u00e0 piu\u2019 alta del mondo\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non si fatica a crederlo e l\u2019aria rarefatta \u00e8 la prima cosa che colpisce il viaggiatore in arrivo, oltre alle strade sterrate ed al colore ocra della polvere che avvolge nel suo manto cose e persone.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La <i>soroche<\/i>: cosi\u2019 i boliviani definiscono il fastidioso mal di montagna che puo\u2019 facilmente colpire chi non \u00e8 avvezzo a queste altitudini.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sperimento subito questo fastidio con un dolore che si fa strada alla base della nuca e mi accompagna fino a che non chiedo aiuto ad una pastiglia di \u201csorocin\u201d, farmaco indigeno che peraltro mi fa subito un effetto benefico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1134\" aria-describedby=\"caption-attachment-1134\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/17.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1134 \" alt=\"la piazza centrale di Potosi\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/17.jpg\" width=\"214\" height=\"320\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/17.jpg 267w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/17-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1134\" class=\"wp-caption-text\">la piazza centrale di Potosi<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">Potos\u00ec mantiene ancora le sembianze di un\u2019antica citt\u00e0 coloniale: i palazzi impreziositi dalla cura dei particolari e le chiese, cosi\u2019 numerose e caratteristiche, comunicano l\u2019idea della progressiva decadenza di un centro che fu nel diciassettesimo secolo proclamato \u201ccitt\u00e0 imperiale da Carlo V, re di Spagna.\u00a0Nel centro della citt\u00e0 merita una visita la \u201cCasa Real de la Moneda\u201d, che ospita un interessante museo sulle ricchezze minerarie della zona. I <i>conquistadores<\/i> spagnoli costruirono nel sedicesimo secolo in questo luogo il primo conio del Sudamerica e riempirono i loro forzieri con argento, oro, zinco e stagno, allo scopo di finanziare una politica aggressiva e coloniale basata sullo sfruttamento delle manodopera gratuita sia della popolazione locale che degli schiavi \u201cimportati\u201ddall \u2018Africa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Si calcola che siano stati circa otto milioni i morti sacrificati nelle miniere del <i>Cerro Rico<\/i> alla brama di ricchezza dell\u2019 uomo dal 1525 ad oggi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0La citt\u00e0 si srotola ai piedi della montagna, in un groviglio di viuzze anguste, di saliscendi repentini, di incroci stradali in cui non esistono segnali di precedenza ed i veicoli si fanno strada soltanto con lo strombazzare del clacson. L\u2019 atmosfera \u00e8 quella rilassata, tipica del continente latinoamericano: le donne agghindate nei loro coloratissimi abiti, sfilano con i loro pargoli sulla schiena mentre gli anziani scambiano due chiacchere nella piazza centrale, come accade nei nostri paesi del sud Italia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019 occhio cade sulla pubblicit\u00e0 di varie agenzie che organizzano escursioni per turisti dedicate alla visita delle famose miniere della zona, enfatizzando la possibilit\u00e0 di vedere da vicino i minatori e poterci parlare!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Mi chiedo se mai questa gente avr\u00e0 voglia di parlare con i visitatori mentre sta faticando per poter guadagnare il proprio misero salario.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0Paco e Olga gestiscono una di queste agenzie turistiche sui generis: entrambi sono ex minatori, che hanno abbandonato da poco l\u2019 attivit\u00e0 e si dedicano a tempo pieno a soddisfare la curiosit\u00e0 degli stranieri in cerca di un pizzico di emozione. Nella piccola sede dell\u2019agenzia ci si cambia, si indossa il casco da minatore con lampada all\u2019 acetilene ed una tuta impermeabile divisa in due pezzi per ripararsi dalla polvere e dall\u2019 umidit\u00e0 presenti nei cunicoli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0Prima di raggiungere la miniera \u00e8 consuetudine effettuare una tappa al mercato, nella parte alta della citt\u00e0, dove si acquistano foglie di coca, bevande gassate, micce e candelotti di dinamite per omaggiare i lavoratori che si incontreranno nel sottosuolo. Sembra strano visitare queste bancarelle dove fra frutta, verdura e venditori urlanti, \u00e8 possibile acquistare liberamente materiale esplosivo. <i>Plaza Minero, <\/i>nei pressi del mercato, ospita il curioso monumento al minatore rivoluzionario, rappresentato a petto nudo, con casco in testa, fucile e trivella nelle mani.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1141\" aria-describedby=\"caption-attachment-1141\" style=\"width: 256px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-monumento-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1141   \" alt=\"monumento al minatore rivoluzionario potosi\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-monumento-2.jpg\" width=\"256\" height=\"171\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-monumento-2.jpg 400w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-monumento-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1141\" class=\"wp-caption-text\">monumento al minatore rivoluzionario potosi<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0Il pulmino comincia ad inerpicarsi sul brullo versante della montagna, diretto alla miniera di <i>Rosario, <\/i>una delle poche del Cerro Rico ancora attive. Prima di entrare Paco esegue una dimostrazione preparando e facendo esplodere in pochi minuti due candelotti di dinamite, conficcati nel terreno vicino alla miniera.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Accanto all\u2019 ingresso si notano numerosi attrezzi e carrelli vuoti; alcuni minatori si dedicano alla loro manutenzione<i>.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1136 aligncenter\" alt=\"Bolivia\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-2.jpg\" width=\"320\" height=\"214\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-2.jpg 400w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E\u2019 tempo di entrare nel buio del cunicolo; silenziosamente, in fila indiana, iniziamo questo strano cammino che ci porter\u00e0 a contatto con un&#8217; altra realt\u00e0. Il percorso inizia a scendere impercettibilmente lungo il binario dentro a cui camminiamo; \u00e8 necessario essere molto attenti mentre si procede ed abbassarsi repentinamente per non cozzare contro il soffitto irregolare. Fa piuttosto freddo ed il nostro abbigliamento sembra adatto; svoltiamo verso destra ed improvvisamente la temperatura cambia e si alza. Iniziamo ad incontrare i primi minatori, ci salutano, stanno lavorando nell\u2019 estrazione di materiale grezzo da un cunicolo; il sudore imperla il loro viso. Doniamo ai <i>mineros<\/i> i primi sacchetti di foglie di coca da masticare e qualche bibita in bottiglia; sembrano contenti e ci ringraziano: forse vedere ogni tanto qualche altra persona, nel mezzo di questo ambiente buio ed ostile, non \u00e8 per loro cosi\u2019 negativo come potevo immaginare.<a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0294.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-1135\" alt=\"bolivia\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0294-225x300.jpg\" width=\"180\" height=\"240\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0294-225x300.jpg 225w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/IMG_0294.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>\u00a0La guida ci avvisa dell\u2019 arrivo di un carrello: tutti si avvicinano velocemente alle pareti. Quattro uomini spingono a fatica il grosso contenitore d\u2019acciaio che, pieno fino al limite, puo\u2019 pesare fino ad una tonnellata e mezzo. Ci sentiamo a disagio come spettatori di questa scena da girone dantesco: le ruote escono dal binario; il carrello si inclina e si blocca. I <i>mineros<\/i> lo spingono con fatica davanti ai nostri occhi e riescono a rimetterlo in corsa dopo qualche minuto, ricominciando la loro corsa verso la superficie.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-1137\" alt=\"Bolivia\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-4-300x200.jpg\" width=\"240\" height=\"160\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-4-300x200.jpg 300w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-4.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ci inoltriamo in un cunicolo piu\u2019 angusto, l\u2019aria sta diventando sempre piu\u2019 pesante, piena di gas, polvere e sostanze nocive. Olga chiama qualcuno, ma non riusciamo a vedere dove sia: \u201cDon Jos\u00e8, stanno venendo alcune persone a salutarla !\u201d. una voce risponde dal nulla. Olga ci invita a strisciare carponi in una galleria ancora piu\u2019 bassa; non tutti nel gruppo riescono a raggiungere Don Jos\u00e8, un minatore che da una settimana sta lavorando da solo in questo buco sottoterra per piazzare dei candelotti di dinamite ed aprire un nuovo filone di estrazione.\u00a0Si fa fatica ad intravederlo Jos\u00e8, mentre lavora con calma, masticando foglie di coca in un budello dove l\u2019aria \u00e8 praticamente irrespirabile.\u00a0Come \u00e8 possibile che un essere umano possa lavorare in queste condizioni?<a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-1138\" alt=\"bolivia\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-6-200x300.jpg\" width=\"160\" height=\"240\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-6-200x300.jpg 200w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-6.jpg 267w\" sizes=\"(max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>\u00a0La situazione per noi \u201cestranei\u201d della miniera sta diventando progressivamente insopportabile sia dal punto di vista fisico che psicologico. Meglio avviarsi verso l\u2019 uscita con l\u2019ansia di chi, dopo solo una breve permanenza in questo inferno, non vede l\u2019ora di rivedere la luce e respirare l\u2019aria limpida delle montagne boliviane. Altri carrelli viaggiano faticosamente verso l\u2019 uscita, altri uomini scendono e si avviano a prendere servizio nelle viscere della terra, per il loro turno di lavoro quotidiano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non ho mai rivisto con una tale gioia la luce del sole: esco finalmente dal tunnel e mi tolgo il casco esausto.\u00a0Paco, la nostra guida, ha lavorato l\u00e0 sotto fino a due anni fa, ma \u00e8 stato costretto a smettere per essersi ammalato di silicosi, la malattia piu\u2019 comune tra i minatori, che distrugge i polmoni a causa delle polveri e dei veleni respirati negli anni di lavoro sotterraneo: \u00e8 questo il cancro che riduce notevolmente le speranze di vita di chi ha faticato per anni nel ventre della terra a Potos\u00ec:\u00a0\u201cLe nostre tecniche estrattive sono arretrate, rispetto a quelle esistenti in altri paesi avanzati, come Canada o Australia, &#8211; spiega Paco &#8211; ed il minerale che riusciamo a produrre non \u00e8 competitivo sul mercato mondiale; i compratori decidono autonomamente il prezzo che vogliono pagare per il nostro prodotto. I lavoratori piu\u2019 esperti possono guadagnare anche trentacinque boliviani al giorno ( circa cinque euro); le donne generalmente non lavorano in miniera, per una questione scaramantica degli uomini, che non vogliono perdere per incidenti o malattie le madri dei loro figli, ma sono impegnate nell\u2019 industria di selezione del minerale estratto per una paga che si aggira sul dollaro e mezzo a giornata lavorativa\u201d.<a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-1140\" alt=\"Bolivia\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-8-300x200.jpg\" width=\"240\" height=\"160\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-8-300x200.jpg 300w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-8.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>\u00a0Parecchi bambini lavorano abitualmente nelle miniere di Potos\u00ec e vengono pagati soltanto in base alla loro scarsa capacit\u00e0 produttiva. Alcune associazioni hanno denunciato ripetutamente la presenza dei piccoli minatori, cercando di indirizzarli verso la formazione scolastica ed un\u2019alternativa che li porti lontano da questa realt\u00e0 disumana. Recentemente sono nate le prime organizzazioni sindacali femminili, realizzate dalle lavoratrici dell\u2019 industria mineraria, che stanno ottenendo risultati discreti nel campo della tutela delle famiglie dei minatori e sulle loro condizioni di lavoro.\u00a0Risaliamo sul pulmino ma l\u2019umore della comitiva turistica \u00e8 ben diverso dal clima da gita scolastica che aveva accompagnato il tragitto di andata verso la miniera di <i>Rosario <\/i>: l\u2019esperienza vissuta \u00e8 stata troppo forte dal punto di vista emotivo per essere rimossa nel giro di pochi minuti, come spesso capita nei viaggi, all\u2019 uscita di un museo o di un luogo di culto.\u00a0Il presidente Morales ha posto come uno dei punti cardine del suo programma un nuovo processo di nazionalizzazione dell\u2019 industria mineraria boliviana e questo potrebbe tradursi in futuro in un deciso miglioramento nelle condizioni di vita delle persone che abbiamo incontrato oggi.\u00a0\u201cVogliamo vivere insieme, senza esclusioni, in una unione nella diversit\u00e0\u201d; queste sono le parole di Evo Morales, questi sono i nostri auspici per la rivincita di tutti gli \u201cultimi\u201d contadini e minatori della Bolivia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">foto e testo christian santi 2005<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1139 aligncenter\" alt=\"Bolivia\" src=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-7-200x300.jpg\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-7-200x300.jpg 200w, http:\/\/christiansanti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/potosi-miniera-7.jpg 267w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFinir\u00e0 l\u2019odio e il disprezzo a cui come indios siamo sempre stati sottoposti\u201d. Questa \u00e8 una delle prime dichiarazioni di Evo Morales, leader del MAS (Movimento Al Socialismo), primo presidente indio della Bolivia, eletto nel dicembre del 2004 a furor di popolo, nonostante il timore di brogli elettorali, orchestrati da forze politiche straniere che vogliono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1137,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[3,6,9,7,8,12,4,5,14,11,13,10],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1130"}],"collection":[{"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1130"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1151,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1130\/revisions\/1151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1137"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/christiansanti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}